venerdì 5 maggio 2017

American Ultra di Nima Nourizadeh, commedia d'azione caciarona con sparatorie a più non posso. Il cast è azzeccato, ad iniziare dalla coppia Eisenberg-Stewart (che funziona sempre, a dire il vero)

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Una commedia d'azione strampalata che funziona a tratti. Il cast è azzeccato però.
Mi riferisco ad American Ultra di Nima Nourizadeh.
Ecco la recensione:





 
American Ultra di Nima Nourizadeh del 2015. Con Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Topher Grace, Connie Britton, John Leguizamo, Bill Pullman, Tony Hale, Stuart Greer, Lavell Crawford, Walton Goggins, Monique Ganderton, Michael Papajohn, Nash Edgerton. (95 min. ca.)
Mike Howell (Eisenberg) è un giovane che lavora in un minimarket di provincia con la passione per il fumetto. Vorrebbe partire con la sua ragazza Phoebe Larson (Stewart) e chiederle di sposarlo, ma rimangono bloccati a causa dei suoi attacchi di panico. In realtà Max è una cavia che faceva parte di un progetto della CIA, addestrato per uccidere, ma che adesso risulta essere un pericolo da eliminare. Le cose si complicheranno e i due dovranno scappare sul serio. 























Commedia di azione caciarona e piena di difetti che però a tratti diverte con un inconsapevole supereroe. 
Sopra le righe, con situazioni demenziali (fin da subito si presenta come demenziale senza troppi complimenti), alterna per l'appunto scene che funzionano ad altre patetiche e telefonatissime. Sparatorie a più non posso, con dispiegamento di effetti speciali e stuntmen, violenza gratuita a profusione e una trama poco convincente, che sa di già visto ma che a dire il vero crea tensione e la mantiene con ritmo. 
Il finale circolare è stranamente coerente, ma anche quello cade nei soliti cliché di genere. 
Il cast è invece azzeccato e la coppia Eisenberg-Stewart - di nuovo insieme dopo Adventureland e prima di Café Society* di Allen - funziona. Anche nella realtà sembrano molto simili: hanno la stessa personalità e sembrano avere un approccio quasi identico anche nel tipo di recitazione priva di orpelli, molto diretta e naturale. Qui tutti e due riescono ad essere simpatici e credibili nel pronunciare certe battute e nel reggere le gag. Topher Grace è un cattivo antipatico quanto basta. Connie Britton è tosta ed espressiva. E troviamo i redivivi John Leguizamo - sempre un piacere rivederlo nei panni di personaggi kitsch - e Bill Pullman. 
Un film spettacolare visivamente ma esile (la sceneggiatura è di Max Landis, figlio di John). Carini i titoli di coda. 
Un divertissement, anzi, un giocattolone innocuo quanto discutibile. 
Da vedere solo per curiosità. Consigliato a metà se si vuole qualcosa di "ignorante".


*Mia recensione
Voto: **1/2






Il trailer:


  




Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?












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