giovedì 23 giugno 2016

Freeheld - Amore, giustizia, uguaglianza di Peter Sollett, dramma sentimentale biografico e molto politico, su un gruppo di persone che ha lottato per veder riconosciuti diritti fino ad allora negati. Di fattura televisiva. Ma gli attori sono in parte, il contenuto è importante

Oggi vi voglio parlare di un film recente. Un film discreto, forse mediocre, ma tanto voluto e con un contenuto importante.
Mi riferisco a Freeheld - Amore, giustizia, uguaglianza di Peter Sollett.
Ecco la recensione:





Freeheld - Amore, giustizia, uguaglianza (Freeheld) di Peter Sollett del 2015. Con Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon, Steve Carell, Josh Charles, Luke Grimes, Skipp Sudduth. (103 min. ca.)
New Jersey, 2002. Laurel Hester (Moore) è una poliziotta in carriera, omosessuale (i colleghi credono che sia etero), che conosce la giovane meccanica Stacie Andree (Page). Si innamorano e l'anno dopo vanno a convivere. All'improvviso però Laurel scopre di avere un tumore ai polmoni al quarto stadio. Subito la donna si mobilita per poter cedere la sua pensione a Stacie quando lei non ci sarà più, ma ciò non è possibile perché coppia dello stesso sesso. A quel punto, insieme a Stacie - che continua a starle più vicina che mai -, al suo collega e vero amico Dane Wells (Shannon) e al rabbino gay Steven Goldstein (Carell) che si batte principalmente per il matrimonio anche per le coppie omosessuali, andrà avanti a lottare, riuscendo ad ottenere il cambiamento della legge nel New Jersey sulle coppie di fatto. 




















Dramma sentimentale e biografico (vengono anche mostrate nei titoli di coda, le foto delle vere Laurel e Stacie) molto, molto politico con inevitabili colpi bassi e scene commoventi. 
Prodotto e fortemente voluto dalla stessa Ellen Page (che ha fatto coming out nel 2014), ha il pregio di andare al nocciolo della questione senza addentrarsi troppo in stucchevolezze, senza prolissità e con molto ritmo. 
Certo, un limite è quello di essere di maniera, schematico - a scompartimenti stagni - e di presentare i soliti stereotipi dei colleghi che all'inizio non intendono appoggiare la causa ma che poi si ravvedono (cosa presumibilmente vera. Quindi alla fine i cliché vengono adoperati perché nella vita stessa ci sono. A far storcere il naso è questa improvvisa unità di gruppo). 
Gli attori sono bravi. Julianne Moore offre un'interpretazione struggente e al contempo misurata (Laurel era una donna rigorosa), mai sopra le righe o melensa. Lo stesso Ellen Page, molto spontanea e convinta nel portare alla luce una storia vera. Michael Shannon è come sempre bravissimo (e sempre un po' inquietante bisogna ammettere). Josh Charles è espressivo e in parte (dovrebbero farlo lavorare di più). Steve Carell dimostra sempre di avere molta sensibilità anche in un ruolo che poteva essere sopra le righe. 
Nonostante i difetti di cui sopra, un pregio non trascurabile è la sincerità. 
Un film cinematograficamente discreto e di fattura televisiva, ma in questo caso il contenuto è più importante della confezione. 
Didattico, volto alla sensibilizzazione ed informativo (i titoli di coda spiegano le varie tappe per arrivare recentemente l'estensione del matrimonio a tutti, negli Stati Uniti). 
Il titolo italiano, una volta tanto (seppur terra terra) riassume bene i temi dell'opera. 
Da vedere per curiosità. Consigliato. 


Voto: **1/2




Le vere Laurel e Stacie





Il trailer:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?











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