giovedì 7 aprile 2016

Elizabeth di Shekhar Kapur, film storico molto romanzato sulla salita al trono della Regina Vergine Elisabetta I (Tudor). Belle atmosfere, ben confezionato, ma la regia latita. Notevole invece la performance della protagonista Cate Blanchett alla sua prima grande prova d'attrice (e quella che la rese famosa). Avrà un seguito nel 2007

Oggi vi voglio parlare di un film di parecchi anni fa ormai. Un film storico romanzato che aveva avuto molto successo di critica e di pubblico ed è servito a lanciare una delle attrici più brave di sempre.
Mi riferisco a Elizabeth di Shekhar Kapur.
Ecco la recensione:





Elizabeth di Shekhar Kapur del 1998. Con Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Christopher Eccleston, Joseph Fiennes, Richard Attenborough, Fanny Ardant, Kathy Burke, Eric Cantona, James Frain, Vincent Cassel, John Gielgud, Edward Hardwicke, Emily Mortimer, Daniel Craig, Jamie Foreman. (126 min. ca.)
La storia di Elisabetta I d'Inghilterra Tudor (Blanchett) - figlia di Enrico VIII e Anna Bolena -, che divenne regina intorno al 1560, dopo la morte della sorellastra di Maria I D'Inghilerra (detta anche "La Sanguinaria"), cattolica. La sua fede religiosa (anglicanesimo) mise a rischio non solo il suo trono (prima della morte della stessa sorella), ma anche la sua stessa vita. Ciò non le impedì però di regnare per oltre quarant'anni e rimanere nubile (per questo l'appellativo di "Regina Vergine"). 
















Film storico con molte concessioni e falsi. 
Affascinante, suggestivo, punta tutto sul torbido e sulla relazione con Lord Robert (Fiennes) che, per confermare quanto detto poco sopra, in realtà non cospirò mai contro Elisabetta. 
La fotografia, la luce fioca (tante le scene al buio o al lume di candela), le scenografie, il trucco (vincitore dell'Oscar), i costumi (che avrebbero dovuto vincere un altro Oscar, anche se Sandy Powell per Shakespeare in Love* aveva fatto un buon lavoro, ma qui c'è più coerenza, più eleganza e finezza): tutto contribuisce a creare la giusta atmosfera. Però purtroppo la pellicola in sé non è così buona. La regia sembra molto statica, limitandosi a mettere in scena i fatti, senza grande pathos o comunque, senza troppa convinzione. 
Qualche effetto di transizione (il montaggio ha anche qualche errore, mentre altre volte funziona come per il campo e controcampo durante il ballo - la volta -, molto intrigante, passionale e ritmato o per quando Elizabeth si prepara per il discorso ai Vescovi, quasi come in un dietro le quinte, una candid camera), ma niente di indimenticabile. 
Alcune scene truci e di tortura di certo non riescono a renderla un'opera coraggiosa. 
La sceneggiatura è altrettanto debole. Corretta e niente più. 
Indimenticabile è invece la protagonista, Cate Blanchett: è lei, che per la prima volta in un ruolo importante, riesce a sostenere tutta la pellicola, catalizzando l'attenzione dello spettatore che rimarrà ammaliato dal suo carisma, dalla sua espressività, dalla sua bellezza non convenzionale e perfetta per il suo personaggio. Il suo modo di dire le battute (doppiata perde la metà) e di interagire con gli altri attori è da attrice consumata. Un'interpretazione eccezionale, sentita, mai sopra le righe, sempre rigorosa. In una parola: iconica. È ancora un mistero come l'Academy abbia potuto preferire Gwyneth Paltrow (pompatissima all'epoca, ma è un accordo tra case di produzione) per l'Oscar con Shakespeare in Love, quando lei se l'è mangiata in un sol boccone. A parte la differenza nel parlato, nel modulare la voce, ecc..., un suo sguardo vale l'intera performance dell'altra. In parte anche gli altri attori, benché risultino, per l'appunto, delle mere spalle (Joseph Fiennes è odiosissimo, meglio Cassel nel ruolo di Enrico, duca D'Anjou, il quale in realtà non era dedito a travestimenti né omosessuale). Colonna sonora adatta ma non indimenticabile. 
Un film sicuramente coinvolgente, eppure troppo romanzato, finto, superficiale.  
Comunque da vedere. Consigliato. (Avrà un seguito nel 2007 di straordinario successo).

*Mia recensione
Voto: **1/2






Scena ballo:






Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?











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